In volo

Fra le mie sperimentazioni, da un po’ di mesi ho inserito anche una prospettiva abbastanza complessa da realizzare. Contrariamente a quanto si possa pensare, le riprese aeree richiedono oltre alla perfetta conoscenza del proprio mezzo anche tutte le circostanze favorevoli affinché “ciò che vola e filma” parta, voli e ritorni alla base senza problemi. Ecco perchè un po’ dappertutto, ci sono regolamentazioni più o meno simili per utilizzare droni per educare e limitare l’uso improprio di questi apparecchi volanti.


Quando un drone si alza da terra deve essere perfettamente funzionante; se un veicolo a motore in terra o in acqua a velocità normale in caso di malfunzionamento del motore perde velocità o si ferma, un’anomalia di funzionamento di qualsiasi organo meccanico o elettronico di un veicolo in aria, lo farà cadere a terra quasi sicuramente e con velocità tale da rendere pressoché inutile qualsiasi intervento di salvataggio da parte di chi lo comanda.

Anche se tecnicamente tutto funziona alla perfezione, correnti miste di aria calda e fredda o venti non percepibili a occhio nudo, possono creare grosse difficoltà e far cadere a terra il velivolo come avesse un guasto interno.

Ogni volta che ho guidato un drone, dal primo movimento delle eliche per l’ascesa in aria fino al suo atterraggio e spegnimento e non prima, ho sempre avuto un’accelerazione del battito cardiaco per la massima attenzione che questa attività richiede. Ovvio che far volare uno di questi apparecchi dove sotto la traiettoria di volo ci siano oggetti e persone, è sempre rischioso a prescindere dal fatto che si abbiano permessi per farlo o meno.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.