Pellicola+digitale

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Fra i miei esperimenti ricordo un servizio di matrimonio durante il quale usai più di una tecnologia per documentare l’evento; più precisamente un videocamera digitale per il prodotto concordato, e una cinepresa Super8 con pellicole in bianco e nero senza sonoro. Come unico operatore, il lavoro risultò davvero impegnativo proprio per la scelta di voler filmare continuamente con entrambi gli apparecchi senza che nessuno dei filmati prodotti, mostrasse lacune per quanto riguardava la narrazione dell’intera storia.

Il progetto doveva dimostrare soprattutto a me stesso che sarei stato capace di documentare tutto quanto con entrambe le tecnologie contemporaneamente e così riuscì.

Già dall’inizio del servizio, i protagonisti mi vedevano filmare alternativamente con questi due apparecchi diversi; dopo poco raccontai le scelte fatte per testare soprattutto la cinepresa Super8 per offrire se fossi riuscito, un altro filmato dell’intera giornata realizzato in pellicola, come al cinema!

A chi mi chiedeva se poi il filmato a pellicola avesse fatto parte del prodotto finale, chiarivo che quel tipo di tecnologia non aveva oggi come allora tutte le garanzie qualitative di riuscita per via della continua diversità di luci e ambienti e distanze che facevano parte della giornata. Ironicamente scherzavo chiedendo di aiutarmi a creare un bel prodotto con il loro contributo delle immagini girate con i loro smartphone e macchine fotografiche che anche ospiti anziani utilizzavano. Grazie a questa necessaria premessa, fu coniato subito un nickname per me: “The Super8 Man“. Ricordo di aver intenzionalmente inserito in una inquadratura in pellicola, un iPhone che scattava una foto di gruppo: vittoria dell’analogico sul digitale!

Alla fine, nessun prodotto aggiuntivo è stato inserito ed entrambi i filmati sono stati apprezzati. Il coraggio e la perseveranza fino alle ultime immagini, hanno permesso di riuscire a concentrare in sole due cartucce di pellicola bianco e nero, l’intero evento.

 

Per chi non conoscesse questa tecnologia ancora oggi utilizzabile, cioè la pellicola Super8, si sappia che la durata di un rullino è intorno ai 2 minuti e mezzo. A seconda della cinepresa che si sta usando, i comandi sono quasi esclusivamente manuali. La messa a fuoco automatica appartiene solo a pochissimi modelli di fine produzione dei primi anni ’80. Queste cineprese erano per questo importante accessorio le più costose.

La cinepresa usata da me, apparteneva a quest’ultima categoria e questo per rendermi la giornata meno complicata. Usare queste apparecchiature oggi significa prendersi maggiori rischi verso la qualità del prodotto finale rispetto ad una videocamera che può includere molti automatismi nel suo comportamento di base rendendo molto raro sbagliare da parte dell’operatore che le sta usando.

 

Per aggiungere qualcosa ancora più di personale, a conclusione del lavoro decisi anche di aggiungere un album fotografico impaginando a mia scelta, alcune delle immagini più significative del matrimonio elaborandole ulteriormente come fossero fumetti.

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